il Molino Fabbri

Dagli anni ‘60 maciniamo i cereali delle nostre campagne e delle zone limitrofe.
I nostri prodotti sono a “km0”, macinati a pietra con l’attenzione e la cura di un tempo.

Oggi come ieri

Dal dopoguerra ad oggi

Il Molino Fabbri nasce nel secondo dopoguerra quando,  Vincenzo e Luigi, grazie ad una vecchia macina in pietra verticale – anche detta “a molazza’’ – e quattro presse a fiscoli, cominciano ad occuparsi della spremitura delle olive per produrre olio.

Già, la nostra storia ha inizio con un frantoio che da lì a breve si trova a dover decidere che fine fare.
A causa di un brusco inverno e al persistere del maltempo che sconvolge in modo importante gli equilibri delle coltivazioni della campagne; gran parte degli uliveti vengono irrimediabilmente straziati.

Mentre in molti si rimboccano ancora una volta le maniche, tentando di recuperare il recuperabile di quanto si è perduto, la famiglia Fabbri investe nuovamente tempo e denaro portando, nel paese di Calvi dell’Umbria e nei dintorni, una ventata di novità.

Siamo nei primi anni ‘60, e il frantoio viene convertito in molino; un nuovo e moderno impianto prende il posto delle precedenti attrezzature e viene così istallato un molino a cilindri a otto passaggi, dedicato alla macinatura dei cereali.
Apprendono così l’arte molitoria e affinano le loro competenze, continuando a mantenere ottime relazioni con gli agricoltori della zona e dei dintorni.
Come tradizione delle migliori famiglie, Papà Vincenzo coinvolge nel lavoro quotidiano il figlio Fabrizio tramandandogli il mestiere, che a tutt’oggi si prende cura, insieme alla sorella Daniela del Molino Fabbri.
Quella passione trasmessa dal padre, mantiene quel ponte di congiunzione taìra le tradizioni del passato e la tecnologia che avanza:
oggi al molino si trova un nuovo impianto con macina in pietra che vi farà provare e riscoprire i sapori quotidiani dei vostri nonni.

spiga di grano su sfondo del campo

Il Molino Oggi

Una comune e semplice  famiglia italiana che lavora ogni giorno e conosce l’importanza  dell’impegno che occorre nel quotidiano e si impegna per la soddisfazione e la gioia del viverne con soddisfazione i risultati ottenuti.

E continua a mantenersi aggiornata su ogni cosa abbia a che fare con il proprio settore, con l’intenzione di crescere e migliorare sé stessi, l’azienda ma soprattutto per ottenere e mantenere la soddisfazione di fornitori, collaboratori e cliente.

Oggi, ogni giorno e per tutto il giorno, dal lunedì al sabato, sono presenti nel Molino Fabbri i figli Daniela e Fabrizio, con l’aiuto del testato e fidato collaboratore Filippo.
Ognuno con le proprie competenze e attività, sempre pronti a fare quello che serve al momento, continuando ad alimentare la vita di questa stimolante attività familiare.

Tecnologia e "sapore"

Il cambiamento porta novità, innovazione e spesso nuove scoperte, così come il nuovo impianto inserito nel 2018, ha mantenuto soddisfatte le nostre aspettative. Produce  farine di eccellente qualità, esaltando così le ottime materie prime.

Il Molino Fabbri è certificato per la lavorazione biologica c/terzi di farine, cereali e legumi.

Oggi, i nostri clienti possono assaporare le farine derivanti da grani antichi di cui citiamo il Gentil Rosso, il Verna (grani teneri) e il Senator Cappelli (grano duro).  I primi due sono grani seminati storicamente nell’Italia centrale, in Toscana soprattutto. Il secondo invece è stato protagonista delle coltivazioni del sud Italia.
Ricordiamo due delle virtù che accomunano i grani antichi: l’alta digeribilità e le migliori proprietà nutrizionali.

Storia del paese e dintorni

Il monte, un tempo detto Rosaro, oggi Monte San Pancrazio con i suoi 1027 metri sul livello del mare accudisce e protegge  “il paesino” di Calvi dell’Umbria, pietra preziosa incastonata in quel gioiello chiamato Umbria, tra molte altre pietre altrettanto preziose dalle sfumature infinite.
Ogni borgo nasconde delle sorprese, una vecchia rocca e qualche racconto dal sapore storico. Poco più di 30 Km dividono Calvi dalla Cascata delle Marmore, musa ispiratrice di poeti internazionali; sulla strada si incontra un altro incanto, ovvero la città medievale di Narni; nella direzione opposta, invece, a 10 Km dal piccolo paese si trovano persino scavi di età romana nell’antica Ocriculum (Otricoli).

Con l’arrivo del sole caldo e del mese delle rose, i colori iniziano a pervadere vie e vicoli, bandiere rinvigoriscono muri stanchi e cortei storici invadono i paesi, mescolando le epoche per qualche istante.
L’altitudine di Calvi dell’Umbria, 401 m s.l.m., gli dona un panorama raro sulla valle del Tevere, con tramonti che irradiano magnificamente le campagne e le colline laziali e umbre, e risalgono fino a sfiorare il Paese ben saldo e radicato alle sue rocce.
Radici che si espandono fino ai campi del vecchio contado e nei secoli: da Castrum Carbi nell’alto Medioevo, a madre protettrice e piangente i suoi figli caduti durante i conflitti mondiali.
Molte sarebbero le storie, i racconti, le leggende, gli aneddoti che questa terra potrebbe narrare, molte le tradizioni da tramandare.
Radici, le stesse che percorrono lo spazio e il tempo, penetrano anche nelle persone. Una volta conosciuto questo posto magico risulta difficile dimenticarlo e non tornare.
Soprannominato da alcuni “il Paese dei Presepi” proprio perché a Calvi è possibile visitare il Presepe Monumentale, la mostra dei Presepi, cercare e scrutare tra i vicoli murales raffiguranti la Natività.  E non manca di certo il Presepio Vivente (nella frazione di Santa Maria della Neve).

Calvi dell’Umbria, primo paese di confine tra il Lazio e l’Umbria, genitore e genitrice di contadini e allevatori … è qui che nasce e cresce la generazione Fabbri!
Al servizio di famiglie abituate al lavoro duro e che ancora oggi portano il grano coltivato per ottenere quel frutto pregiato, la Farina. Il mugnaio, semplice artigiano custode dell’arte molitoria, qui è stato sempre fornitore di servizi e consigli.
Da luogo dispensatore e recettore, di semi, sementi, mangimi, da punti di riferimento, a piazza non solo di merci ma anche di scambi, suggerimenti, piazza di vita: la vita della comunità.

Il vento non è cambiato.
Tira ancora la stessa aria.
Provare per credere!

Al nostro Molino, la tradizione è di casa, ogni visitatore e/o cliente che arriva trova cortesia, gentilezza e qualche buon consiglio, offerti, come sempre da Daniela e Fabrizio Fabbri.

Vista del paese Calvi dell'Umbria

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